Abitare il tempo: nuove prospettive per un’economia più sostenibile

L’edizione 2011 di Abitare il Tempo project 100%, organizzata da Veronafiere, grazie alla partnership con Federmobili, è stata completamente rinnovata, diventando il punto di incontro della distribuzione indipendente che cerca informazioni, formazione, comunicazione, servizi, nuovi mix merceologici, creatività e format distributivi innovativi. Una vera e propria convention della distribuzione d’arredamento supportata da un programma completo di eventi che comprendono alcuni importanti workshop di taglio molto pratico, nei quali vengono affrontati temi strettamente legati all’operatività dell’impresa-negozio d’arredamento.

Anche noi siamo stati presenti in fiera in questi giorni ma come semplici e curiosi spettatori e abbiamo assistito a diversi e interessanti incontri. Uno dei seminari in programma, dal titolo “Il nuovo consumatore sarà lui a venderci qualcosa?”, ideato da Sharazad, ha evidenziato come una nuova dimensione culturale, unita ad una crisi di paradigmi economici creduti infallibili e al consolidamento delle tecnologie sociali, stia facendo emergere un nuovo tipo di consumatore.

Esemplare è stata la presentazione del caso etsy.com, l’e-commerce che convoglia la più grande community di chi compra e chi vende nel web prodotti fatti a mano.  Diversamente da e-bay, Etsy è una piattaforma che filtra all’ingresso i contenuti, imponendo ai rivenditori di seguire precise regole sulla presentazione fotografica della merce proposta. Dal 2009 esiste anche un blog italiano non ufficiale noto come “Etsy Italia Team” e si presenta come il primo team creato da venditori italiani con lo scopo di supportarsi l’un l’altro attraverso delle discussioni. L’obiettivo finale è quello di dare risposte a dubbi e problemi, insieme a una valanga di idee per attività promozionali interne o esterne ad Etsy.

Inoltre, viene garantito un sostegno per comprendere come funziona il commercio on line e per migliorare il proprio negozio (consigli su come fare le foto, decidere i prezzi, scrivere le descrizioni, ecc…).
Altra piattaforma di interesse presentata durante il convegno è la “Sustainable Design Week” che vuole essere un progetto culturale e di comunicazione diretto a valorizzare la divulgazione del design ecosostenibile. Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

Infine sono stati presentati quattro casi di business di successo: Amplificatoreculturale.it diretto da Matteo Zamboni, reverselab.it presentato da Federica Collato, la piccola azienda veronese lounge-tek.com e pensierifattiamano.it ideato da Maria Cristina Pizzato.

Il succo del discorso di quest’ora densissima di significati e spunti, sta racchiuso proprio nella presentazione del workshop che cerca di delineare i tratti caratteristici di questi nuovi consumatori, che saranno i veri protagnositi del mercato fututo, “persone che non soltanto consumano in modo anomalo, cercando significato e coinvolgimento, ma riscoprono la dimensione del fare, in un’ottica di sostenibilità e come attraverso piattaforme abilitanti ed e-commerce sociali presentano al mercato internazionale la loro nicchia di qualità e unicità”.

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